Sono rare le scuole di Mosca che pos-sono vantare tra le discipline linguisti-che l'insegnamento della lingua italia-na. Lo stereotipo formatosi nell'ultimo decennio sull'insegnamento obbligato-rio della lingua inglese, affiancata dal francese o dal tedesco come seconda lingua, esclude di fatto l'italiano dalla sfera d'interesse della scuola, prede-terminando, di conseguenza, la futura scarsità di specialisti, linguisti e filologi dediti, nell'ambito dello studio delle lin-gue neolatine, a tale specializzazione.
A mio parere, l'idea di introdurre la lin-gua italiana nella scuola primaria risulta essere di grande attualità. La domanda di specialisti esperti in lingua italiana cresce velocemente ed i rapporti econo-mici internazionali tra l'Italia e la Rus-sia si sviluppano con grande rapidità.
Le università e gli istituti superiori di li-vello universitario preparano specialisti laureati che di norma svolgono la loro attività nel settore commerciale o nelle stesse università. Allo stesso tempo, i docenti di grande esperienza che inse-gnano all'università non ritengono plau-sibile lasciare la cattedra per la scuola e svolgere l'attività di insegnante. Ben comprendendo tutta la problema-ticità di tale questione e superando non poche difficoltà, la direzione dell'Istituto N° 1250, nella persona di S. N. Maksi-mova, ha introdotto con grande succes-so l'insegnamento della lingua italiana nella scuola primaria e secondaria di primo grado.
L'attiva partecipazione al Progetto Rus-sia dell'Istituto N° 1250 consente agli allievi di conseguire, già nel corso del-l'anno scolastico, un'ottima preparazio-ne in lingua italiana, che viene ulterior-mente perfezionata con la pratica in un contesto di full immersion grazie ad un programma di vacanze-studio in Italia.
Il 31 ottobre 2007 l'Istituto N° 1250 ha accolto una delegazione italiana prove-niente dall'Istituto "Cesare Battisti" di Taranto guidata dal prof. Ernesto Gras-si. Secondo un'antica tradizione russa, un gruppo folkloristico ha accolto gli o-spiti con la cerimonia del pane e del sale e, mentre il discorso di benvenuto della Preside e degli allievi risuonava in lingua italiana, il suono inconfondibile degli strumenti tradizionali trasmetteva la grande espressività dell'anima russa.
La nostra scuola è ricca di talenti e, sot-to la guida di insegnanti di grande e-
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