Il 6 luglio 2007, nell'ambito delle atti-vità programmate dalla rete Progetto Russia, un gruppo di dodici studenti provenienti dalla città di Taranto e dalla sua provincia, è partito, accompagnato da una docente, per raggiungere Mo-scovia, un campus situato a pochi chi-lometri da Mosca organizzato dal Dipar-timento dell’Istruzione di Mosca al fine di offrire ai ragazzi stranieri l'opportuni-tà di frequentare un corso intensivo di lingua russa.
Il campus, circondato dai boschi, offriva ai ragazzi, oltre agli alloggi e alle men-se, anche eccellenti strutture sportive (campi di pallacanestro, pallavolo, cal-cio e piscina) e ricreative (teatro, disco-teca).
I ragazzi erano divisi in gruppi etero-genei formati da studenti provenienti da oltre trenta diversi paesi. Ogni grup-po, coordinato da un responsabile, era costituito da dieci ragazzi che condivi-devano lo stesso alloggio e seguivano insieme il corso di lingua russa.
Le giornate erano scandite da orari ben precisi: sveglia alle 8.00 e a seguire si-stemazione della propria camera, prima colazione, lezioni di lingua russa, pran-zo, attività sportive, cena e attività ri-creative.
Nel corso della serata i capi dei diversi gruppi organizzavano interessanti spet-tacoli ai quali prendevano parte sia gli insegnanti che i ragazzi. In occasione di alcuni eventi particolari quale “Moscovia Vision”, i ragazzi stessi si sono impe-gnati a realizzare diversi numeri di dan-za, canto e recitazione. Il 18 luglio, in particolare, le delegazioni dei vari paesi hanno preparato uno spettacolo in cui presentavano le danze tipiche del pro-prio paese.
Per ben due domeniche tutti i gruppi hanno visitato Mosca, avendo così l’op-portunità di ammirarne le bellezze ar-chitettoniche e di acquistare i tipici sou-venir, ricordi tangibili di un grande pae-se e di una grande cultura, che ciascun ragazzo porterà a lungo nel cuore.
Il soggiorno, durato ventuno giorni, è stato per tutti i partecipanti sicuramente molto significativo, forse a volte un po' impegnativo, ma anche questo in fondo rappresenta un'importante aspetto po-sitivo di questa esperienza, in quanto ha permesso ai ragazzi di crescere, di confrontarsi con le diverse culture del pianeta, di instaurare nuovi ed impor-
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