La terza edizione delle vacanze-studio in Italia degli studenti delle scuole mo-scovite aderenti al Progetto "Tolleranza e Pace" si è svolta con grande successo e soddisfazione dei partecipanti e degli organizzatori dell'iniziativa.
Al soggiorno hanno preso parte questo anno cinquantasei persone, ben il 66% in più rispetto allo scorso anno, tra i quali quarantadue alunni dai sei ai se-dici anni, e quattordici adulti accompa-gnatori tra dirigenti scolastici e docenti provenienti dagli Istituti N° 141, 1223, 1250, 1251, 1409 e dal Centro Multicul-turale di Mosca.
Il soggiorno in Italia è stato organizza-to nell'ambito delle attività della rete Progetto Russia e si inserisce fra le ini-ziative volte a promuovere e a diffon-dere nelle scuole moscovite aderenti al progetto la conoscenza della lingua e della cultura italiana.
Guidata dalla preside Irina Il'ičëva, co-ordinatrice russa del progetto, e dai presidi David Vardanian e Vitaly Khudo-shin, la delegazione è giunta a Napoli il giorno 7 luglio, dove è stata accolta dal coordinatore italiano del progetto, prof. Gennaro Esposito, e dal prof. Francesco Lentini, docente di lingua italiana per gli studenti russi.
Gli ospiti si sono immediatamente reca-ti a Pompei, dove, con l'aiuto di due guide, hanno potuto osservare alcuni tra gli elementi urbanistici ed architet-tonici di maggior interesse della città, tra i quali l'anfiteatro, il ginnasio, le botteghe, le strade, le residenze.
Gli allievi non hanno nascosto il loro stupore nel ritrovarsi di fronte a realiz-zazioni antiche di oltre duemila anni e, oltre a scattare centinaia di foto, hanno rivolto alle guide numerose domande e richieste di approfondimento.
Lasciata la città di Pompei, la delega-zione si è diretta verso il Parco Nazio-nale del Pollino, ove era attesa dagli alunni dell'Istituto "G. Galilei", i quali, nello stesso giorno, avevano appena dato avvio al loro tradizionale soggior-no presso l'Hotel Paradiso di San Seve-rino Lucano.
I sette giorni trascorsi insieme hanno consentito ai ragazzi di Mosca e di Ta-ranto di avviare diverse esperienze po-sitive, tra le quali in primo luogo la co-noscenza reciproca, con la nascita di re-lazioni di amicizia, l'impiego attivo della lingua straniera quale essenziale stru-
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