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il primo sito dedicato al gemellaggio scolastico tra l'Italia e la Russia |
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RELAZIONE
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< corso di un incontro con alcuni leader politici ha affermato che in Russia vi sono circa quindici milioni di immigrati, dei quali soltanto cinquecentomila sono regolarmente registrati.
In qualche misura l'entità dei processi migratori viene attenuata dal fatto che il carattere multietnico della società e le tradizioni di un'educazione internazio-nale erano state parte integrante della politica sovietica ed erano state inculca-te nella coscienza delle massa sin dal 1917. Il carattere multietnico della so-cietà si è conservato in tutti i paesi del-la Comunità degli Stati Indipendenti e proprio per questo motivo, ad esempio, la popolazione accetta senza particolari difficoltà la graduale reintroduzione del-la lingua ufficiale negli stati di recente formazione.
Una particolare caratteristica dell'odier-no fenomeno migratorio in atto in Rus-sia è rappresentato dal fatto che intere nicchie di mercato sono occupate da o-peratori appartenenti a quelle etnie che in precedenza, nell'ambito di uno stato multietnico, operavano con successo in quel determinato settore. Non vi è nulla di sorprendente nel fatto che dopo la disgregazione dell'Unione Sovietica co-storo abbiano iniziato a coinvolgere in tali attività altri componenti della pro-pria famiglia o altri congiunti e a svilup-pare tali attività nella Russia capitali-stica. Quando ció entra in conflitto con gli interessi economici delle altre etnie residenti su quel determinato territorio, quando si manifestano timori di corrut-tibilità di questi processi e minacce nei confronti della salute pubblica, il gover-no russo adotta delle misure drastiche, come ad esempio la decisione di intro-durre, a partire dal 2007, il divieto di commerciare nei mercati per coloro che non hanno una specifica autorizzazio-ne.
Il peso più oneroso nell'accoglienza de-gli immigrati è sostenuto in Russia dai centri urbani, e in primo luogo proprio dalla megalopoli di Mosca. L'istruzione, che rappresenta la base di quel proces-so sociale di integrazione e di interazio-ne tra le culture, occupa un posto cen-trale nella soluzione di questi problemi. L'amministrazione municipale di Mosca ha creato un algoritmo riproducibile per la creazione di un sistema di formazio-ne etnoculturale per i figli degli immi-grati. Se si considera che il 13% della totalità dei bambini nati a Mosca è co-stituito dai figli degli immigrati e che il loro numero complessivo supera ora-mai le 25.000 unità, risulta della mas-sima importanza il punto centrale del Principio dell'educazione interculturale, il quale afferma che tutti i bambini de-vono frequentare la scuola indipenden-temente dallo status dei loro genitori. Tale principio presuppone l'autoidenti-ficazione della persona quale esponen-te della propria cultura ed il suo inseri-mento all'interno del contesto moscovi-ta,
russo ed euroasiatico dell'istruzione. A Mosca sono stati avviati contatti tra le istituzioni scolastiche e le amministra-
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zioni autonome nazionali, le associa-zioni, le ambasciate, le fondazioni, le commissioni per le questioni etniche presso la Duma di Stato della Federa-zione Russa e le commissioni per i rap-porti sociali ed interregionali presso la Municipalità di Mosca. E' particolarmente importante sottolineare che tali enti svi-luppano questo lavoro coinvolgendo la componente genitori, richiamando l'at-tenzione della popolazione immigrata adulta verso i problemi riguardanti la formazione e l'educazione dei figli. In sintesi non soltanto i centri etnoculturali e multiculturali operano per sviluppare nei giovani una coscienza tollerante, ma sostanzialmente tutte le istituzioni scolastiche di Mosca accolgono i figli de-gli immigrati creando un ambiente di ri-spetto reciproco e di tolleranza.
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