La visita di studio a Mosca della dele-gazione delle scuole italiane aderenti alla rete Progetto Russia, programma-ta dal 10 al 18 marzo 2007, si è con-clusa con esito positivo.
La delegazione, costituita da settanta-cinque persone, tra le quali quaranta-cinque allievi di età compresa tra i dieci e i diciotto anni e trenta adulti tra geni-tori, docenti, dirigenti scolastici e figure istituzionali, era in massima parte com-posta da rappresentanti delle scuole della provincia di Taranto, ai quali si è affiancata, per la prima volta, una dele-gazione scolastica ed istituzionale pro-veniente da Chiusi, una piacevole loca-lità della Toscana.
Gli scopi della visita erano essenzial-mente rappresentati dalla realizzazione della prima fase dello scambio degli allievi (la seconda avverrà a Taranto dal 2 al 10 maggio) e dalla definizione, attraverso i necessari percorsi istituzio-nali, delle azioni da intraprendere al fi-ne di conseguire ulteriori obiettivi nel-l'ambito delle linee operative entro cui da anni si muove la rete delle scuole di Taranto e di Mosca Nord nel quadro del programma "Tolleranza e Pace".
Per quanto concerne gli allievi, i più giovani, di età compresa tra i dieci e i quindici anni, sono stati ospitati presso famiglie individuate dai dirigenti scola-stici delle scuole moscovite, mentre i più grandi sono stati invece accolti nel convitto dell'Istituto N° 96 di Mosca.
Per questi ultimi è stato previsto un programma che comprendeva la visita della scuola gemellata con la scuola i-taliana di provenienza e la frequenza di alcune lezioni, escursioni nella città e nella provincia di Mosca e momenti di socializzazione.
Uno dei momenti più significativi della permanenza a Mosca è stato quello della partecipazione dei ragazzi italiani di Taranto e di Chiusi, con proprie per-formance musicali, al Festival delle atti-vità espressive organizzato a cura del Provveditorato di Mosca Nord.
Il soggiorno degli allievi si è svolto po-sitivamente e tutti, rispetto al tradizio-nale viaggio d'istruzione, hanno giudi-cato in modo particolarmente favorevo-le la novità rappresentata dalla visita di studio con l'accoglienza in famiglia e la possibilità di instaurare un contatto di-retto con i coetanei moscoviti.
Altrettanto significativi sono stati i risul-
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